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Chinesiologo: chi è, cosa fa e come si diventa

Da qualche anno la parola “chinesiologo” ha smesso di essere gergo accademico ed è entrata nella legge italiana. Il che è una buona notizia, ma ha anche creato confusione: chi può usare quel titolo, cosa può fare davvero, e cosa cambia per chi lavora col movimento senza una laurea in scienze motorie?

In breve: il chinesiologo è il professionista del movimento riconosciuto dal D.Lgs. 36/2021, che conduce, gestisce e valuta attività motorie per il benessere e la qualità della vita delle persone. La legge individua tre figure: chinesiologo di base (laurea L-22), chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate (LM-67) e chinesiologo sportivo (LM-68). Serve la laurea, e non è una professione sanitaria.

Cosa fa un chinesiologo?

Il chinesiologo lavora sul movimento delle persone sane: lo progetta, lo conduce, lo valuta. Non cura e non riabilita, promuove il benessere fisico e la qualità della vita attraverso l’esercizio. È il professionista che ti insegna a muoverti meglio, non quello che ti rimette in piedi dopo un infortunio.

Il testo di legge è più concreto di quanto sembri. Per il chinesiologo di base parla di conduzione, gestione e valutazione di attività motorie individuali e di gruppo a carattere compensativo, educativo, ludico-ricreativo e sportivo, finalizzate al mantenimento e al recupero delle migliori condizioni di benessere fisico nelle varie fasce di età, attraverso la promozione di stili di vita attivi. E include esplicitamente il personal training e la preparazione atletica non agonistica.

Tradotto: la sala pesi, il lavoro a corpo libero, i gruppi di movimento, il percorso individuale con la persona che vuole tornare in forma dopo dieci anni di scrivania. Un mercato enorme, se guardi i numeri: secondo l’ISTAT, nel 2025 il 30,8% delle persone di 3 anni e più era sedentario, circa 17 milioni e 670mila persone, con le donne (34,2%) più sedentarie degli uomini (27,2%). Il dato migliora nel tempo (era il 39,9% nel 2015), ma resta un terzo del Paese che non si muove.

Quante figure di chinesiologo esistono e che laurea serve?

Tre, e non sono interscambiabili. L’articolo 41 del D.Lgs. 36/2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, associa a ciascuna un titolo di studio preciso. Se il titolo non c’è, la figura non c’è: non esiste un corso privato che ti renda chinesiologo.

Figura Titolo richiesto Ambito principale Fonte
Chinesiologo di base Laurea triennale in Scienze delle attività motorie e sportive (classe L-22) Attività motorie compensative, educative, ludico-ricreative e sportive; personal training e preparazione atletica non agonistica D.Lgs. 36/2021, art. 41
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate Laurea magistrale in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate (classe LM-67) Attività motoria preventiva e adattata; supervisione dell’attività fisica adattata in gruppo e dell’esercizio fisico strutturato individuale (comma 8-bis) D.Lgs. 163/2022
Chinesiologo sportivo Laurea magistrale in Scienze e tecniche dello sport (classe LM-68) Progettazione, coordinamento e direzione tecnica della preparazione atletica in ambito agonistico, fino ai livelli di massima competizione D.Lgs. 36/2021, art. 41

Dati verificati a luglio 2026. Lo stesso articolo riconosce anche la figura del manager dello sport (laurea magistrale LM-47). La normativa sportiva è stata più volte corretta: verifica sempre il testo vigente prima di prendere decisioni sul tuo percorso.

Il decreto correttivo del 2022 ha aggiunto un pezzo importante, il comma 8-bis: la supervisione dell’attività fisica adattata svolta in gruppo e dell’esercizio fisico strutturato svolto individualmente è affidata al chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate, o ad altro professionista con specifiche competenze. È il punto in cui il legislatore prova a mettere ordine tra chi lavora con persone fragili e chi no.

Coach del movimento osserva il gruppo durante una sessione pratica al tramonto
Il titolo dice cosa puoi fare. L’occhio, cioè saper leggere la persona che hai davanti, si allena sul campo.

Il chinesiologo è una professione sanitaria? Esiste un albo?

No, e questa è la domanda che genera più equivoci. Il chinesiologo non è una professione sanitaria: il suo ambito è la promozione della salute attraverso il movimento, non la cura. E allo stato attuale il D.Lgs. 36/2021 riconosce i titoli e definisce gli ambiti di esercizio, ma non istituisce un ordine né un albo di Stato dei chinesiologi.

Questo non significa che il titolo non valga. Significa che la tutela è diversa da quella dei medici o dei fisioterapisti: sono i requisiti di laurea previsti dalla legge a delimitare chi può esercitare quella professione, non l’iscrizione a un albo. Esistono associazioni professionali e registri privati nell’ambito delle professioni non organizzate in ordini o collegi previste dalla legge 4/2013, con finalità di qualificazione volontaria. Il quadro si muove: se stai investendo su questa strada, controlla gli aggiornamenti normativi invece di fidarti di un articolo (anche di questo).

Che differenza c’è tra chinesiologo e fisioterapista?

La differenza è netta e vale la pena impararla bene, perché sbagliarla è il modo più rapido per mettersi nei guai. Il fisioterapista è un operatore sanitario: il suo profilo professionale (D.M. 741/1994) prevede interventi di prevenzione, cura e riabilitazione, e in riferimento alla diagnosi e alle prescrizioni del medico elabora il programma di riabilitazione e pratica attività terapeutica per la rieducazione funzionale.

Il chinesiologo lavora prima e dopo quel perimetro: educazione al movimento, condizionamento, prevenzione, benessere. Dolore in corso, patologia, post-operatorio, diagnosi: non è il suo campo. Chi lavora bene lo sa e costruisce rapporti con i clinici del territorio invece di provare a sostituirli. Nella nostra formazione questo confine è così importante che struttura due indirizzi separati: quello del Coach e quello di chi ha già i titoli abilitanti (fisioterapista, osteopata) e vuole lavorare sulla parte clinica.

Come si diventa chinesiologo?

Il percorso è universitario, e non ci sono scorciatoie. Laurea triennale in scienze delle attività motorie e sportive per il chinesiologo di base, magistrale LM-67 o LM-68 per le altre due figure. Se stai valutando questa strada, la guida sugli sbocchi lavorativi di scienze motorie ti aiuta a capire cosa ci sia realmente dopo la laurea.

Il punto che nessuno ti dice all’iscrizione è un altro: il titolo apre la porta, non riempie l’agenda. Molti laureati arrivano con una conoscenza tecnica notevole e zero strumenti per farsi scegliere, fissare un prezzo, tenere una persona per due anni invece di due mesi. Quella parte non si studia in un’aula universitaria.

E se non hai la laurea in scienze motorie?

Allora non sei chinesiologo, e non devi definirti tale: è il primo atto di serietà professionale. Ma il mestiere di accompagnare le persone nel movimento non finisce lì. Puoi costruire una professione da coach del movimento, con un ambito chiaro e onesto: educazione al movimento, abitudini, consapevolezza corporea, percorsi per persone senza quadri clinici in corso. Ne parliamo in modo esplicito nella guida su come diventare coach senza laurea, compresi i limiti da rispettare.

Nella formazione Moveinside lavoriamo su una proporzione che chiamiamo 80/20: l’80% del risultato viene da chi sei, come ascolti, come stai davanti a una persona che ha paura di muoversi; il 20% dalla tecnica. Non perché la tecnica sia inutile, ma perché è la parte più facile da procurarsi e la meno differenziante. E la certificazione, da noi, arriva per trasformazione, non per esame: nessuno diventa credibile perché ha superato un test, lo diventa perché i suoi allievi cambiano.

Su questo si innestano i tre pilastri del percorso: fare pace coi soldi (smettere di svendersi), trovare la propria unicità per essere scelti invece di competere sul prezzo, e il lavoro su di sé, che è la parte scomoda e quella che regge tutto il resto. Se vuoi capire come si combinano con la parte tecnica, la guida su come funziona la formazione coach lo spiega passo per passo.

Quanto guadagna un chinesiologo?

Qui devi diffidare di chiunque ti spari una cifra, questo articolo compreso. Il compenso di un professionista del movimento dipende da variabili che nessuna media nazionale può catturare: se lavori come dipendente o in autonomia, in che città, con quanti clienti a settimana, con che tariffa oraria, se hai un tuo spazio o paghi una percentuale alla struttura, quanto tempo resta con te una persona.

Le due leve concrete sono la tariffa e la retention. Alzare il prezzo senza dare più valore non regge; trattenere le persone per anni, invece, cambia completamente i conti. Nella guida su quanto guadagna un personal trainer abbiamo scomposto le voci, e in quella su come aprire la partita IVA trovi la parte fiscale e previdenziale, quella che va guardata prima di fare progetti.

Domande frequenti

Chi è il chinesiologo e cosa fa?

Il chinesiologo è il professionista del movimento riconosciuto dal D.Lgs. 36/2021: conduce, gestisce e valuta attività motorie individuali e di gruppo per il mantenimento e il recupero delle migliori condizioni di benessere fisico, incluso il personal training e la preparazione atletica non agonistica. Lavora sulla promozione della salute attraverso l’esercizio, non sulla cura o sulla riabilitazione.

Quale laurea serve per diventare chinesiologo?

Dipende dalla figura. Per il chinesiologo di base serve la laurea triennale in Scienze delle attività motorie e sportive (classe L-22). Per il chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate serve la laurea magistrale LM-67. Per il chinesiologo sportivo serve la laurea magistrale in Scienze e tecniche dello sport (LM-68). Nessun corso privato sostituisce questi titoli.

Il chinesiologo è una professione sanitaria? Esiste un albo dei chinesiologi?

No, il chinesiologo non è una professione sanitaria: il suo ambito è la promozione della salute attraverso il movimento. Allo stato attuale il D.Lgs. 36/2021 riconosce i titoli e definisce gli ambiti di esercizio, ma non istituisce un ordine né un albo di Stato. Il quadro normativo è stato più volte modificato: verifica gli aggiornamenti.

Che differenza c’è tra chinesiologo e fisioterapista?

Il fisioterapista è un operatore sanitario: secondo il D.M. 741/1994 svolge interventi di prevenzione, cura e riabilitazione e, in riferimento alla diagnosi e alle prescrizioni del medico, elabora il programma di riabilitazione. Il chinesiologo lavora invece sull’educazione al movimento e sul benessere di persone senza quadri clinici in corso. In presenza di dolore o patologia serve il clinico.

Si può lavorare con il movimento senza la laurea in scienze motorie?

Sì, ma non usando il titolo di chinesiologo, che per legge richiede la laurea. Si può costruire una professione da coach del movimento, con un ambito chiaro: educazione al movimento, abitudini, consapevolezza corporea, percorsi per persone senza quadri clinici. Conta la competenza reale, un metodo e il rispetto dei confini con l’ambito sanitario.

Contenuto informativo a cura di Moveinside, aggiornato a luglio 2026. Non è consulenza legale né fiscale: la normativa sportiva è stata più volte modificata e va verificata nel testo vigente, eventualmente con un professionista. Per gli ambiti sanitari e riabilitativi servono i titoli abilitanti (fisioterapista, osteopata, medico) e nessuna formazione da coach li sostituisce.