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Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche: cos’è e come funziona
Prima o poi capita a tutti quelli che lavorano nello sport di base: la società ti chiede il codice di iscrizione al registro, oppure ti dice che senza quello non può metterti in regola. Il punto è che il registro non riguarda te come persona. Riguarda il sodalizio con cui collabori, e questo cambia parecchie cose.
Che cos’è il registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche?
È un registro pubblico, tenuto per via telematica, che raccoglie le società e le associazioni sportive dilettantistiche italiane. Lo ha istituito il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 39, uno dei decreti della riforma dello sport, e ha preso il posto del vecchio registro CONI.
Il Dipartimento per lo sport lo descrive così: il decreto “istituisce, presso il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, per la cui gestione il Dipartimento si avvale della società in house Sport e Salute S.p.a.”. Il registro è “interamente gestito con modalità telematiche” ed è attivo dal 31 agosto 2022.
Vi si iscrivono “tutte le Società e Associazioni sportive dilettantistiche che svolgono attività sportiva, compresa l’attività didattica e formativa”, e in una sezione speciale anche quelle riconosciute dal Comitato Italiano Paralimpico.
Chi si iscrive al registro: le società, non le persone
Questo è l’equivoco più diffuso, e vale la pena toglierlo di mezzo subito. Il registro non iscrive persone fisiche. Non esiste un numero di iscrizione al RASD per l’istruttore, l’allenatore o il preparatore atletico. Se cerchi il modo di iscriverti come tecnico, stai cercando la cosa sbagliata.
Quello che il registro censisce sono i sodalizi: associazioni e società sportive dilettantistiche che operano nell’ambito di una federazione sportiva nazionale, di una disciplina sportiva associata o di un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, più la sezione speciale dedicata al mondo paralimpico.
Il tuo riconoscimento come tecnico passa da un’altra strada: la qualifica rilasciata da una federazione o da un ente di promozione, e il tesseramento. Ne abbiamo parlato nella guida su cosa significa davvero un corso istruttore riconosciuto dal CONI, che è la domanda gemella di questa.
A cosa serve l’iscrizione al registro
Serve a una cosa precisa e pesante: l’iscrizione, scrive il Dipartimento per lo sport, “certifica la natura dilettantistica di Società e Associazioni sportive, per tutti gli effetti che l’ordinamento ricollega a tale qualifica”. Da lì discendono le agevolazioni, i regimi dedicati e la possibilità di partecipare ai bandi riservati allo sport dilettantistico.
C’è poi un effetto meno noto e molto concreto: le associazioni sportive dilettantistiche possono acquisire la personalità giuridica attraverso l’iscrizione nel registro, in deroga alla procedura ordinaria del D.P.R. 361/2000. Per una realtà che vuole limitare la responsabilità patrimoniale di chi la amministra non è un dettaglio.
Il certificato di iscrizione è il documento che il sodalizio esibisce quando deve dimostrare la propria natura dilettantistica: a un ente pubblico, a una banca, a un comune che assegna un impianto, a un committente.
| Voce | Dato | Fonte |
|---|---|---|
| Norma istitutiva | D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 39, presso il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio | Gazzetta Ufficiale |
| Gestione | Società in house Sport e Salute S.p.a., registro interamente telematico | Dipartimento per lo sport |
| Chi si iscrive | Società e associazioni sportive dilettantistiche che operano nell’ambito di FSN, DSA o EPS riconosciuti dal CONI, più una sezione speciale per il CIP. Non le persone fisiche | Dipartimento per lo sport |
| Operatività | Attivo dal 31 agosto 2022 | Dipartimento per lo sport |
| Effetto dell’iscrizione | Certifica la natura dilettantistica del sodalizio “per tutti gli effetti che l’ordinamento ricollega a tale qualifica” | Dipartimento per lo sport |
Dati verificati a settembre 2026. Fonti linkate in tabella. La materia è amministrativa e viene aggiornata con regolamenti e circolari: prima di compiere un adempimento controlla sempre il portale del registro e il regolamento in vigore.
Come si iscrive una ASD al registro
L’iscrizione non si fa in autonomia sul portale come si aprisse un profilo qualsiasi: avviene tramite l’organismo affiliante, cioè la federazione sportiva nazionale, la disciplina sportiva associata o l’ente di promozione sportiva a cui la società è affiliata. È quell’organismo a trasmettere e certificare i dati.
Questo significa che il primo passo, per chi sta costituendo una realtà nuova, non è il registro: è l’affiliazione. Senza affiliazione a un organismo riconosciuto non c’è iscrizione. Se sei nella fase precedente, cioè quella della costituzione, il percorso è raccontato per intero nella guida su come aprire una ASD.
Gli adempimenti successivi (aggiornamento dei dati, rinnovi, comunicazioni) sono in capo al sodalizio e vengono definiti dal regolamento del registro. Se ricopri una carica in una associazione, è la parte su cui conviene farsi seguire da chi la gestisce di mestiere.
Cosa cambia per te che collabori con una società sportiva
Se sei un tecnico, il registro ti riguarda in modo indiretto ma reale. Collaborare con un sodalizio regolarmente iscritto significa che la sua natura dilettantistica è certificata, e che le regole del lavoro sportivo introdotte dalla riforma trovano il loro presupposto naturale.
Il rapporto tra te e la società, però, è un documento separato e va scritto: il registro non lo sostituisce e non lo certifica. Le due guide che completano il quadro sono quella sul contratto di collaborazione sportiva, che spiega cosa deve contenere l’accordo con una ASD o SSD, e quella sui compensi da lavoro sportivo, che entra nelle soglie e nella tassazione.
Una domanda pratica che vale la pena farsi prima di firmare: questa società è iscritta al registro? La risposta più semplice e affidabile è chiederle il certificato di iscrizione, che è esattamente il documento che serve a dimostrarlo. Se una realtà esita a mostrartelo, è un’informazione utile in sé.
Il caveat onesto: il registro non rende regolare tutto il resto
Capita spesso di sentir dire “siamo a posto, siamo iscritti al registro”. Non funziona così. L’iscrizione certifica una qualifica del sodalizio, non la correttezza di ogni singolo rapporto di lavoro, non la validità di uno statuto scritto male, non la copertura assicurativa di chi lavora in palestra.
Sono livelli diversi, e vanno curati uno per uno. Per la parte assicurativa, che riguarda direttamente chi allena, abbiamo scritto una guida a parte su quale assicurazione serve a chi fa allenare le persone.
Domande frequenti
Che cos’è il registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche?
È il registro telematico istituito dal D.Lgs. 39/2021 presso il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio, gestito dalla società in house Sport e Salute. Vi si iscrivono le società e le associazioni sportive dilettantistiche, non le persone fisiche, e l’iscrizione certifica la natura dilettantistica del sodalizio per tutti gli effetti che l’ordinamento vi collega.
Un istruttore o un allenatore si può iscrivere al registro?
No. Il registro censisce società e associazioni, non persone fisiche. Il riconoscimento di un tecnico passa dalla qualifica rilasciata da una federazione o da un ente di promozione sportiva e dal tesseramento, che sono cose diverse dall’iscrizione al RASD.
L’iscrizione al registro è obbligatoria per una ASD?
L’iscrizione è il presupposto per essere riconosciuti come realtà sportiva dilettantistica e per accedere agli effetti che l’ordinamento collega a quella qualifica, comprese le agevolazioni. Non è una formalità facoltativa priva di conseguenze: una società non iscritta si trova fuori da quel perimetro. Per il dettaglio degli obblighi fai riferimento al portale del registro e al regolamento in vigore.
Come si iscrive una società sportiva al registro?
L’iscrizione avviene tramite l’organismo affiliante, cioè la federazione sportiva nazionale, la disciplina sportiva associata o l’ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI a cui la società è affiliata. Il primo passo, quindi, non è il registro ma l’affiliazione.
Come faccio a sapere se una società è iscritta al registro?
Il modo più diretto è chiedere alla società il certificato di iscrizione, che è il documento con cui il sodalizio dimostra la propria natura dilettantistica. Per verifiche ulteriori il riferimento è il portale del registro gestito da Sport e Salute per conto del Dipartimento per lo sport.
Questa guida ha finalità informativa e non è consulenza fiscale o legale. La disciplina del registro e degli adempimenti collegati è amministrativa e viene aggiornata nel tempo: per la costituzione di una associazione, per gli obblighi di comunicazione e per l’inquadramento dei collaboratori rivolgiti a un commercialista o a un consulente del lavoro che segua abitualmente il settore sportivo dilettantistico.